sabato 16 agosto 2014

Recensione di Shipwreck su www.dragonjazz.com

Ragazzi, ecco una prima recensione (in francese) di Shipwreck dei Living Stilts sul sito di recensioni prog rock www.dragonjazz.com

Trovate l'intera recensione qui:






Ed ecco:

Le Rock Progressif : Disques Rares, Rééditions, Autres Sélections - Série V - Volume 1

Living Stilts est le projet du claviériste et compositeur italien Luca Mavilia qui propose ici un premier album dont le concept global est le naufrage d'un navire et le sort de ses passagers. La tragédie qui est abordée de différents points de vue est chantée en anglais et fait aussi l'objet d'un récit théâtral dans un style un peu gothique qui rappelle les romans d'aventure anglais du début du XIXème siècle (A Journey Into The Light). La musique est entièrement au service des textes qu'elle souligne et met efficacement en perspective. Occasionnellement, des effets de mer, de mouettes et d'éléments déchaînés viennent encore renforcer l'ambiance de cette sombre histoire. Et il y a même une plage (A Woman Part I Intro) qui n'est constituée que de bruitages où l'on devine une femme qui rentre seule chez elle et, dans le silence uniquement peuplé d'un battement d'horloge, finit par remonter une boîte musicale au son cristallin. Mavilia a fait appel à deux voix complémentaires, l'une masculine et l'autre féminine, ainsi qu'à divers musiciens en fonction des climats recherchés. L'orgue est dominant mais on entend aussi de belles parties de guitares électriques et acoustiques, des cordes, des choeurs, un piano acoustique... On pense parfois à Camel et à son magnifique Harbour Of Tears. Car à l'instar d'un Andy Latmer, la guitare saturée et les synthés parviennent à conjurer des images qui complètent les mots et transportent l'auditeur au coeur du récit (The Traveller). Les 14 plages ne s'écoutent pas individuellement: elles s'enchaînent comme les étapes inéluctables d'un destin qu'il faut vivre jusqu'au bout. Les harmonies vocales, la justesse des voix, la profondeur des arrangements, la qualité des mélodies ainsi qu'une production dynamique rendent cette oeuvre plus qu'attachante si bien qu'on ne peut qu'en recommander l'écoute à tous les amateurs d'albums conceptuels conçus autour d'un prog simple, mélodique et atmosphérique.

sabato 9 agosto 2014

Nuove presentazioni di Calcio e Acciaio di Gordiano Lupi a Piombino e Camaiore!





Domenica 10 agosto 2014 Ore 21.00Giardini Ex Pro Patria
Piombino
(sabato 9 a LIDO DI CAMAIORE, ore 18 e 30, Bagno Eugenia, vicino all'hotel Suisse, con Giuseppe Previti)
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Calcio e Acciaio
Dimenticare Piombino
di Gordiano Lupi
Presentato al Premio Strega 2014
Presenti l’autore Gordiano Lupi, il critico Fabio Canessa e i dirigenti dell'Associazione Culturale Amicizia nel Mondo
Pag. 200 – Euro 12,50 – Acar Edizioni, 2014 (Milano)
Calcio e acciaio - Dimenticare Piombino racconta con amore e nostalgia una storia ambientata in un suggestivo spaccato maremmano. “Aldo Agroppi era amico di sua madre, viveva in via Pisa, un quartiere di famiglie operaie, case bombardate durante la Seconda Guerra Mondiale, tragiche ferite di dolore, macerie ancora da assorbire. Giovanni ricorda una foto di Agroppi che indossa la maglia della Nazionale, autografata con un pennarello nero. Era stato proprio Agroppi in persona a dargliela, all’angolo tra corso Italia e via Gaeta, in un giorno di primavera di tanti anni fa, dove la madre del calciatore gestiva una trattoria, un posto d’altri tempi, dove si mangiava con poca spesa. Giovanni era un bambino innamorato dei campioni, giocava su un campo di calcio delimitato dalla sua fantasia, imitava le serpentine di rombo di tuono Gigi Riva, i virtuosismi di Sandro Mazzola, le bordate di Roberto Boninsegna, le finte dell’abatino Gianni Rivera e la vita da mediano di Aldo Agroppi, cominciata a Piombino e conclusa a Torino”.
Dopo tanti anni Piombino era ancora una volta il centro del suo mondo. Lo Stadio Magona aveva preso il posto di San Siro, le duecento persone domenicali che seguivano la squadra locale erano il suo nuovo pubblico, anche se i dribbling si facevano sempre più rari e le azioni più lente. Giovanni si preparava con scrupolo alle gare, spingeva i giovani a dare il meglio, insegnava, come un allenatore in campo che dispensava anni di esperienza.
La nostra cultura era quella del flipper con i record segnati con la penna biro, del calcio balilla con i vecchi calciatori decapitati e anneriti, dei primi videogames artigianali che si facevano strada. Non solo. Era la cultura del cinema con il doppio spettacolo domenicale e la signora che vendeva manciate di semi per poche lire. Era la cultura del campino sterrato della parrocchia, dove sognavamo di emulare Mazzola e Rivera. Era la cultura dei nonni che raccontavano le fiabe tenendoci per mano nelle giornate di vento.
Canali di Marina dove gettare una lattina di birra o le finte teste di Modigliani, emulando i cugini livornesi dopo una scorribanda tra amici. Scogliere di Fosso alle Canne, la luna a picco su una casa diroccata che sembrava uscita dai versi di Montale, io che recitavo La casa dei doganieri, la casa della mia sera, con la tua mano stretta nella mia e aspettavo un bacio, un segno che tutto sarebbe andato bene, che non mi avresti lasciato. Nottate di libeccio con il mare che superava la balaustra in ferro battuto del Porticciolo e bagnava le mura del vecchio ospedale. Maestrale che pareva uscito da un quadro di Fattori, mentre in Cittadella mi fermavo a guardare il mare in attesa di un bacio dalle tue labbra inesperte e tremanti, quasi come le mie.
Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Dirige le Edizioni Il Foglio Letterario. Traduce gli scrittori cubani Alejandro Torreguitart Ruiz, Guillermo Cabrera Infante, Heberto Padilla, Felix Luis Viera, Virgilio Piñera e Yoani Sánchez. Ha pubblicato libri sul cinema italiano. Tra i suoi lavori: Cuba Magica – conversazioni con un santéro (Mursia, 2003), Un’isola a passo di son – viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Fellini – A cinema greatmaster (Mediane, 2009), Una terribile eredità (Perdisa, 2009), Fidel Castro – biografia non autorizzata (A.Car, 2011), Storia del cinema horror italiano in cinque volumi. Ha tradotto – per Minimum Fax – La ninfa incostante di Guillermo Cabrera Infante (Sur, 2012). Pagine web: www.infol.it/lupi. E-mail per contatti: lupi@infol.it

Un estratto da L'Estate Segreta di Babe Hardy di Fabio Lastrucci!


Ragazze e ragazzi, eccovi un breve estratto  e  la sinossi della commedia nera di Fabio Lastrucci.
Date un'occhiata e ditemi se non è il caso di leggere tutto il romanzo.





«Okay, chi glielo spiega, adesso?»
«Io passo», fece Oliver, deciso. «Qualcosa mi dice che sarebbe poco entusiasta della notizia.»
«Babe, tocca a te e lo sai. Tra noi due sei stato il primo a diventare un vamp…»
«Ti proibisco di usare quella parola, Sant’Iddio! Non siamo certo dei personaggi da incubo e nemmeno dei mostri sanguinari, e nemmeno…»
«Okay, okay, ho capito, non siamo questo, non siamo quello…» Stan si lasciò andare a una risata maliziosa e triste. «Eccoci a fluttuare nel limbo dei “nonpiri”. Eh, ti piace questa definizione, Babe? Dillo a Fin che siamo tutti nonpiri.»
Con un grugnito, Hardy girò le spalle per tagliare corto la questione. «Piantala di dire sciocchezze e aspettami qua.»
La sua sagoma imponente scivolò nella stanza da letto, lasciando da solo Laurel ad accendersi una malinconica Pall Mall.
Nell’arco di due o tre boccate, l’attore sentì un parlottare esitante che assunse presto degli accenti nervosi. Infine, dopo l’esplosione di un sonoro «che cosa?» fece seguito un tonfo e un grido baritonale.
Stan sospirò, sollevando lo sguardo al cielo con rassegnazione. Schiacciò il mozzicone sul pavimento.

Ecco un altro occhio nero in arrivo.





SINOSSI

La favolosa Hollywood degli anni ’30 si tinge di horror per un contagio ripugnante che si propaga grazie alla promiscuità dell’ambiente cinematografico. Le vittime mostrano un crescente bisogno di sangue, insieme a disturbi della personalità e bizzarri effetti collaterali.
Potrebbe mai trattarsi di vampirismo?
Lo sperimenteranno loro malgrado Oliver Hardy e Stan Laurel, trascinati in un incubo che coinvolge illustri colleghi la “fidanzata d’America” Mary Pickford, l’atletico Douglas Fairbanks Sr. e Bela Lugosi in una doppia vita da tenere nascosta alla legge, ai giornali e soprattutto al sinistro dottor Rainer Von Herb.
Tra pedinamenti notturni, profanazioni di tombe, sparizioni e ricatti sventati, le disavventure di Laurel e Hardy attireranno le indagini di un cocciuto tenente di polizia. Il duo incrocerà occultisti dispeptici e truffaldini, criminali di mezza tacca, cacciatori di vampiri e il terribile patriarca Arthur Jefferson, venuto dall’Inghilterra per restituire Stan Laurel al teatro.
L’azione si mescola all’umorismo nero in una black comedy che omaggia i miti del cinema attraverso una narrazione rapida e vivida.

Come la finzione del grande schermo, tutto si rivelerà molto diverso da ciò che appare. La spiegazione di ogni cosa giungerà in un convulso faccia a faccia con l’unico uomo a Los Angeles che conosce la vera natura del clan dei “notturni”.

domenica 3 agosto 2014

Il nuovo romanzo di Fabio Lastrucci!

Con immenso piacere vi presento il nuovo romanzo di Fabio Lastrucci, 'L'estate segreta di Babe Hardy'.
Si tratta di un lavoro che ho molto amato e che ho visto crescere passo dopo passo. Posso dire che mi sento un po' lo zio di questo romanzo.
Qui trovate i riferimenti:
Titolo: L’Estate Segreta di Babe Hardy
Autore: Fabio Lastrucci
Genere: Horror/Black Comedy
Pagine: 254
Prezzo: 3,99 ebook 9,90 cartaceo
Data di Uscita: 29 luglio ebook, Seconda settimana di settembre cartaceo
Disponibile nell’eshop qui:
http://www.dunwichedizioni.it/wordpress/prodotto/lestate-segreta-babe-hardy-fabio-lastrucci-ebook/
E su Amazon qui:
http://www.amazon.it/LEstate-Segreta-di-Babe-Hardy-ebook/dp/B00M82YIP6/ref=sr_1_24?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1406632498&sr=1-24&keywords=dunwich+edizioni